lunedì 26 giugno 2017

Un cuore aperto e semplice







     Afligidos y agobiados: estas palabras sugieren la imagen de personas -hombres y mujeres, jóvenes, niños y ancianos- que de alguna manera cargan pesos a lo largo del camino de la vida y esperan que llegue el día en que puedan liberarse.

   Quién muestra una atención particular hacia las personas, simples, pobres, con poca instrucción, incapaces de conocer y respetar todas las complejas situaciones de nuestro tiempo, muy a menudo imposible de sostener? Quién atiende a todos los excluidos de la sociedad y considerados nada? A los que se sienten agobiados y que anhelan una vida mejor?

     Se evidencia la necesidad de ser amados sin condición, logrando una "buena vida". Pero para amar y ser amados, hay que hacer lugar en nosotros al Amor, dar espacio al otro en nuestra vida, más allá de nosotros mismos y de ese modo, establecer  relaciones personales centradas en la búsqueda del Bien Común. Un compromiso cotidiano, sosteniendo el esfuerzo.

     Para esto, debemos ser próximos, conocer al otro, entenderlo desde su realidad, aceptándole tal cual es, sin intentar modificarle para que se adapte a una u otra visión de la vida, asumiendo su aflicción como nuestra tarea, para aliviarle, para hacerle capaz de decidir y actuar en uso de su libertad, sin condicionamientos, aceptando también su ayuda para ser liberados en nuestra  propia aflicción. Con un corazón abierto y simple.

     Así escribía Chiara Lubich: “… El amor no es mero sentimentalismo sino que se traduce en vida concreta, en el servicio a los hermanos, especialmente para con quienes están cerca, comenzando por las pequeñas cosas, por el servicio a los más humildes". Charles de Foucauld, nos recuerda: “Cuando se ama a alguien se está en él con el amor, se vive en él con el amor, no se vive ya en uno mismo sino fuera”.
El libre pensador Mahatma Gandhi, decía "El Amor es la fuerza del humilde pero la más poderosa de la cual dispone el mundo".

     La invitación: descubrir en esta ley del Amor, no una carga sino las alas que  necesitamos para volar alto. Probá y verás. ¡Funciona! Y luego comunícalo a quien te entienda, a quién también haya probado…



     Afflitti e abbattuti: queste parole suggeriscono l’immagine di persone – uomini e donne, giovani, bambini e anziani – che in qualche modo caricano pesi lungo il cammino della vita e aspettano che arrivi il giorno in cui possano liberarsene.

     Chi ha un’attenzione particolare verso queste persone, semplici, povere, con poca istruzione, incapaci di conoscere e rispettare tutte le complesse situazioni del nostro tempo, molto spesso impossibili da reggere?  Chi si prende cura di tutti gli esclusi della società e di coloro che vengono considerati nulla?  Di coloro che si sentono abbattuti e agognano una vita migliore?

     Viene in evidenza il bisogno di essere amati senza condizione, di riuscire ad avere una “buona vita”. Ma per amare ed essere amati, bisogna fare spazio  all’Amore in noi, fare spazio all’altro nella nostra vita, al di là di noi stessi, e in questo modo stabilire rapporti personali centrati nella ricerca del Bene Comune.  Un impegno quotidiano, senza mollare nello sforzo.

     Per ottenere ciò, bisogna essere prossimi, conoscere l’altro, comprenderlo dalla sua realtà, accettandolo così com’è, senza cercare di modificarlo affinché si addatti all’una o all’altra visione della vita, assumendo la sua afflizione come compito nostro, per sollevarlo, per farlo capace di decidere e di usare la sua libertà, senza condizioni, accettando pure il suo aiuto per essere liberati dalla nostra afflizione. Con un cuore aperto e semplice.

     Così scriveva Chiara Lubich: “… L’amore non è mero sentimentalismo, ma si traduce in vera vita concreta, al servizio dei fratelli, specie verso coloro che ci sono vicini, cominciando dalle piccole cose, dal servizio ai più umili".
     Charles de Foucauld ci ricordava: “Quando si ama qualcuno si è con lui nell’amore, si vive in lui con l’amore, non si vive già in sé stessi ma fuori di sé”.
     Il libero pensatore Mahatma Gandhi, diceva "L’amore è la forza dell’umile ma la più potente che il mondo abbia a disposizione".

     Un invito: scoprire in questa legge dell’Amore non un peso ma le ali di cui abbiamo bisogno per volare alto.  Prova e vedrai.  Funziona! E poi comunicalo a chi ti capirà, a chi lne ha fatto già esperienza…

Claudio Larrique

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